Le emozioni..ancora!

L’ultima volta ti ho parlato di “come vendere emozionando”.

Le emozioni sono insite in ogni comunicazione, non puoi fare a meno di avere emozioni. Anche quando dici che “sei freddo” stai provando un’emozione. Anche quando dici “non mi interessa” stai provando un’emozione. Forse l’unico momento in cui non provi emozioni è quando la situazione ti “scivola” di dosso senza lasciarti alcun pensiero! Emozione è uno stato in cui viviamo costantemente. Sapersi ascoltare per gestire, e non esser gestiti dalle emozioni, è il primo grande passo verso la propria consapevolezza. Ho letto e seguito molti corsi di formazione e l’unico driver comune a tutti è proprio quello delle emozioni.

Molte volte gli stessi formatori non ne sono consapevoli e quindi non ne parlano espressamente, ma le EMOZIONI sono lo stimolo costante di ogni azione che persegui.

Proprio stamattina stavo leggendo un bellissimo libro di Chris Voss (“Volere troppo e ottenerlo”) che parla di negoziazione. La negoziazione è in ogni contesto: da quando vai al bar a bere un caffè a quando vuoi ottenere un aumento di stipendio a quando sei in trattativa con un’azienda. Negoziare è legato a stretto giro con le emozioni. Per cui come fare e come “usare” le emozioni a tuo vantaggio e non per auto-sabotarti?

Prima di tutto è necessario capire cosa si intenda per “auto-sabotarsi”.

L’auto-sabotazione è un’azione che viene perpetrata da noi stessi, in un certo senso, con un automatismo primordiale. Cerchiamo di evitare le situazioni che ci facciano cambiare la nostra routine, cerchiamo il più delle volte di restare ancorati alle  certezze della situazione che viviamo, anche quando la situazione è invivibile. Perché allora lo facciamo? Perché la situazione invivibile la conosciamo mentre non conosciamo la situazione che potrebbe diventare una volta fatto dei cambiamenti: in poche parole la paura dell’ignoto, dell’incognita. Pertanto ci auto-sabotiamo, su suggerimento del nostro cervello più istintivo che cerca per noi la via più sicura e più tranquilla per mantenerci in vita. Qualche anno fa ho avuto modo di ascoltare un documentario che parlava dell’uomo primitivo: Neanderthal e Cro-Magnon. Uno si è estinto, secondo alcune ricerche e studi, proprio perché il timore dell’ignoto (che poteva essere l’unirsi a tribù diverse) era percepito più un pericolo che un’opportunità. 

Pericolo o opportunità?

Già l’auto-sabotazione ci mette davanti a questa domanda. Perché rischiare tutto per qualcosa di incerto o di sconosciuto? Ecco che qui entrano a “gamba tesa” le emozioni. Segui il tuo istinto, quello che ti indica e le impressioni (emozioni) che vivi sono quelle che ti permettono di evolvere. L’istinto è più rapido del “pensare” a ogni scenario possibile. 

Ti sto dicendo di non pensare più?

In un certo senso SI. Pensare troppo alle conseguenze non ti permette di evolvere e di crescere ma PIANIFICARE il Tuo sviluppo e lo sviluppo del Tuo Team ti pone davanti all’uso consapevole delle emozioni. Di tutti.

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