Arroganza e umiltà

Oggi ho imparato due lezioni!
Ti capita mai?
La prima lezione è: smetti di rispondere NO quando ti viene detta una cosa solo perché tu pensi di sapere la risposta giusta!! Questa è arroganza, non umiltà.  Non possiamo sapere tutto e molto spesso ciò che sappiamo è poco.

La seconda è: se chiami qualcuno per risolverti un problema smetti di partire dicendo ciò che vuoi ottenere e parti invece dicendo cosa hai fatto. Solo così, chi può risolversi il problema, è in grado di aiutarti!!

Due lezioni fondamentali queste che insegnano i principi dell’umiltà e l’abbandono dell’arroganza.

Spesso si immagina che l’arroganza sia il giusto modo di comportarsi per ottenere successo, perché è questo ciò che si vede nei film, nei programmi televisivi o ancora di più nelle biografie di persone note e influenti. Molto spesso queste persone influenti raccontano di essere state molto arroganti e grazie a quei comportamenti hanno ottenuto tutto il loro patrimonio e tutto il lor mondo di ricchezze. Poi cosa succede? Succede che hanno una malattia terminale, che non è per niente impaurita dalla loro arroganza e non è per niente umile, che decide di cambiargli completamente la vita.

Allora qualcuno, e solo qualcuno arriva a comprendere che tutta quella arroganza gli aveva si fatto arrivare ai vertici di ogni possibile ricchezza ma al contempo li aveva resi soli e senza nessuno. Solo i soldi erano con loro ma quelli alle malattie non interessano. Puoi averne a palate ma la malattia non guarda al ceto… quindi in punto di fine hanno compreso che ciò che era realmente importante era la gentilezza e si sono resi conto che con comportamenti di gentilezza avrebbero ottenuto ben più soddisfazioni e ricchezze.

Succede così che lasciano a noi posteri interessanti insegnamenti. Peccato che noi posteri molto spesso ci limitiamo a guardare i primi anni di vita e i primi successi di queste persone e alla fine perpetuiamo quei comportamenti errati che hanno prodotto solo tristezza e amarezza.

E’ semplicistico dire che con la gentilezza si ottiene tutto? Forse si, ma è semplicistico allo stesso modo dire che si ottiene tutto con l’arroganza. Come sempre la via di mezzo è quella giusta. Non occorre essere arroganti per aver successo. Occorre avere ben chiaro il proprio obiettivo, occorre chiarezza di intenti, occorre coerenza tra pensiero, parole e azione. Questo occorre. 

Dalla prima lezione ho imparato che rispondere NO a una domanda solo perché presumi di sapere la risposta è ARROGANZA. Pertanto ho deciso che la mia risposta d’ora in poi, a qualunque domanda di cui magari penso di sapere la risposta è … IL SILENZIO. Lascio parlare e solo dopo, se è veramente qualcosa che conosco e mi viene chiesto un consiglio allora PARLO. Abolisci il NO e la tua vita sarà improvvisamente diversa. E’ una magia? Forse, ma tentar non nuoce di certo!

E poi c’è la seconda lezione. Quando chiedi aiuto che senso ha partire dicendo cosa vuoi ottenere? Il tuo interlocutore ignora ciò che tu hai già fatto per arrivare al punto del problema. E tu parti dicendo che hai fatto B e vuoi arrivare a C… ma se il tuo interlocutore non sa cos’è A mi spieghi come può davvero aiutarti? Dovrà immaginare, interpretare e così darà l’avvio a una conversazione fatta di supposizioni e di idee che molto spesso nulla centrano con ciò che tu hai realizzato, che nulla centrano con il tuo A.

Quindi qui la lezione è molto interessante perché quando chiedi aiuto devi in assoluto, e senza alcun dubbio, esprimere (al tuo interlocutore) ciò che hai fatto per cercare di arrivare al tuo obiettivo. Solo così il tuo interlocutore saprà che tipo di A hai realizzato e ti condurrà al tuo C in men che non si dica.

Anche questa è magia? Non credo.

Si tratta di unire i puntini. I puntini sono le azioni che hai compiuto. Ma se le azioni non sono nella giusta sequenza i tuoi puntini non si potranno unire in modo fluido e tu ti sentirai incompreso e ti arrabbierai perché non hai ottenuto ciò che desideri. Mentre se le tue azioni vengono “viste” da un interlocutore a cui tu chiedi aiuto, allora vedrai che i tuoi puntini potranno essere smussati oppure modificati in modo importante oppure semplicemente, guardandoli da una prospettiva diversa, si allineeranno al tuo risultato finale portandoti all’obiettivo.

Ecco perché parlo di umiltà. Saper chiedere aiuto, saper ascoltare, sapersi mettere da parte non fa di te una persona meno capace ma, al contrario, fa di te un individuo pronto al confronto e abile nel capire che se non ce la fai da solo hai sempre la possibilità di trovare qualcuno che ti possa aiutare.

 

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