Giornata del rispetto

Oggi è il 25 novembre: giornata del rispetto per le DONNE. Da anni nella mia testa girano tre interrogativi profondi che voglio condividere con te proprio oggi:

  • Perché si celebra la giornata “contro la violenza sulle donne”? Che problemi abbiamo a livello linguistico? Costantemente parliamo in modo errato, al punto che alle nostre parole corrispondono azioni contrarie.
  • Perché invece di questo slogan deleterio per il nostro cervello non iniziamo a dire GIORNATA PER IL BENESSERE DELLE DONNE , GIORNATA PER AMARE E RISPETTARE LE DONNE … e ci sono altri infiniti modi per dirlo!
  • Perché usare parole violente? Perché parlare di “contro la violenza” e non “per l’amore e il rispetto”? Cos’hanno di così diverso questi termini?

Tuttavia, ad una prima lettura si potrebbe dire che esprimono lo stesso concetto: una giornata dedicata al rispetto per le donne. Purtroppo però, il nostro cervello sente solo la parola “violenza” e noi, parlando di violenza siamo spinti inconsciamente a usare violenza. Verbale, fisica. Poco cambia, sempre violenza è.

Quindi da oggi, da ora, inizia anche tu a pubblicare GIORNATA PER IL RISPETTO DELLE DONNE.

Inizia anche TU ad usare approcci positivi nel tuo parlare, tutto cambia! Tutto diventa comunicazione efficace.

C’è ancora una domanda che svolazza nella mia mente: ma perché dobbiamo dedicare una giornata al rispetto delle donne? Forse è utopico pensare che debbano essere rispettate ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo? Perché dobbiamo sempre trovare dei meccanismi per adempiere a un dovere civico: rispettare gli altri?

Questo argomento è talmente importante che merita diverse prospettive di lettura. Ne cito solo alcune per forgiare nuove idee e condivisioni utili a smettere di avere la necessità di “ricordarsi di rispettare le donne”:

  1. Rispetto sul luogo di lavoro
  2. Media e immagini delle donne
  3. Sfide culturali e tradizioni
  4. Il ruolo degli uomini nel promuovere il rispetto

Qual è il tuo punto di vista?

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