Non hai raggiunto il tuo obiettivo, e ora cosa fai?

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Cosa ti succede quando vedi che non raggiungi il tuo obiettivo? Ci hai mai fatto caso, oppure hai solo pensato e detto che “tutto non funziona” o “niente va come avevo immaginato”??

Anche io, come te, ho i miei obiettivi. Alcuni sono semplici, o meglio è semplice il percorso per raggiungerli, ma altri sono più complessi ed articolati. Necessitano di tante energie e necessitano di tanto tempo.

Qual è allora la soluzione o il sistema per riuscire a portare a termine tutti i nostri obiettivi?

Partiamo dalle fondamenta: come ho già detto in altri articoli ogni obiettivo deve necessariamente avere delle caratteristiche ben precise per essere raggiunto e secondo prevede un grande sforzo e impegno da parte tua. Per due motivi: uno è che senza sforzo non ti sembra di aver fatto nulla (tipo che tutto ti è dovuto e basta) e secondo, e più importante, è che se tu non sei il primo ad applicarti l’obiettivo non lo raggiungerai mai.

L’obiettivo prevede un cambiamento (anche di questo ho parlato in vari articoli e con la funzione ricerca puoi trovarli facilmente scrivendo “cambiamento” nel tab di ricerca) e il cambiamento rappresenta un processo. Di apprendimento di nuove abilità e di variazione delle nostre azioni di tutti i giorni.

Ti faccio un esempio: vivi in un condominio e quindi hai diversi vicini di casa di cui forse non sai nulla e il tuo obiettivo è fare conoscenza con chi ti circonda. Ipotizziamo che l’obiettivo sia ben formulato e passiamo alla parte dell’azione. Cosa dovrai fare per conoscere chi ti circonda? Azioni che oggi non hai fatto come ad esempio, salutarli e scambiarci due parole mentre gli incroci per le scale o in ascensore, bussare alla loro porta con un regalo di benvenuto o altro ancora. In ogni caso si tratta di fare azioni che non hai fatto fino ad oggi e quindi questo rappresenta un cambiamento.

Tutti cambiamo anche se spesso ci sentiamo dire, o diciamo noi stessi, che “non si cambia” ma la frase corretta è “non si cambia quando non si ha la volontà di cambiare”!

Ti racconto il mio grande obiettivo, definito nei minimi dettagli durante l’estate del 2019. Questo grande obiettivo, che mi pareva fosse definito nei minimi dettagli, non l’ho raggiunto nei 12 mesi che mi ero prefissata. Ho addossato le responsabilità al mio esterno, alla situazione Covid-19, alle chiusure delle attività, all’impossibilità di organizzare eventi. In parte è stato così, ma non l’avevo nemmeno considerato che potesse esserci un imprevisto perché l’obiettivo era formulato bene. Quindi l’unico responsabile ero io 😉

Sta di fatto che passati i 12 mesi, mi sono ritrovata a fare una scelta: continuare imperterrita nella realizzazione del mio obiettivo (ah, l’obiettivo è aprire un parco privato per inclusione dei bimbi autistici e area di corsi di life coaching e meditazione guidati da me e da mio marito 😉 ) consapevole che qualcosa non andava oppure ritornare su una strada vecchia, ma sicura e conosciuta. Hai mai sentito il detto “la minestra riscaldata non è mai buona?” beh, vale per tutte le situazioni e vale per tutti, me compresa.

Quello che ho fatto è stato scegliere la strada vecchia e sicura e questo mi ha creato a livello fisico una ricaduta della malattia che mi è stata diagnosticata ufficialmente nel lontano 2015 perché se viviamo, e quando viviamo, situazioni che non ci appartengono o che vanno contro “il nostro sentire” più profondo il corpo ci invia dei messaggi. A ognuno il suo di messaggio. Ma quante volte siamo in grado di ascoltarlo questo messaggio? Quante volte siamo in grado di fidarci di noi stessi prima di tutto?

Finalmente a gennaio di quest’anno (2022) ho capito e ho preso consapevolezza che l’unica attività che desidero fare e che rappresenta la mia mission, è essere di aiuto alle persone nel migliorare le proprie performance, nella vita come nel lavoro. E pensa un po’, tante sono le opportunità che mi sono arrivate e tante ancora in arrivo legate alla mia mission.

Quindi credimi che ti capisco quando pensi che tanto tu e gli obiettivi fate a pugni o che tanto per te è diverso o che per te nulla andrà nel verso giusto e potrei continuare all’infinito con le scuse che ci diamo… Credimi ti capisco davvero, perché l’ho vissuto anche io. So cosa significa fare e non ottenere risultati, so cosa significa fare e non essere valutati per i propri sforzi ma so anche cosa significa fare e ottenere risultati migliori di quelli programmati, migliori di quanto desideriamo per noi stessi!!

Vuoi sapere cosa mi ha aiutato a capire quale fosse il percorso adatto a me? Sono partita da un assessment, che ora sviluppo direttamente per i miei coachee, e ho messo a fuoco ogni area del mio vivere e lavorare. E tutto è cambiato, davvero. Qui trovi il servizio di assessment per farti un’idea 😉

Il consiglio che mi sento di darti è di capire cosa ti fa stare bene e poi gettare le fondamenta del tuo buon vivere. Buona fortuna! La tua coach Saraisabella

p.s. il mio grande obiettivo è ad un passo dal completamento!!

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