Senso di colpa, cos’è e come superarlo

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Foto di John Hain da Pixabay

Il viaggio alla scoperta del senso di colpa. Cos’è e come lo vivi.

Ti propongo alcuni interrogativi fondamentali:

  1. Quando ti senti in colpa come ti comporti?
  2. Ti succede di sentirti in colpa per qualcosa che hai fatto, e che potevi fare diversamente?
  3. Cos’è il senso di colpa e perché lo viviamo?

Queste sono alcune delle domande legate al senso di colpa. Il senso di colpa secondo Freud nasce da un conflitto tra il nostro Io (o il nostro Se osservatore) ed il nostro Super Io (cioè la nostra coscienza). Ma andiamo per gradi!

Il senso di colpa è un sentimento tutto umano, un sentimento che nasce da un’azione che abbiamo fatto in modo errato, o da una mancanza di azione fatta.

Entra in gioco il giudizio, sia nostro sia altrui rispetto all’azione, che genera poi il senso di colpa.

Ed è proprio il giudizio che scatena una serie di reazioni discordanti in noi. La preoccupazione, l’angoscia, la frustrazione.

Tutto questo in tre parole è SENSO DI COLPA, ti senti come una nave nella tempesta

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Ma perché accettiamo il giudizio o giudichiamo?

Forse non è facile ma ci si può esercitare ad evitare di giudicare.

Andiamo per punti, per passi:

1. In primis giudicare è inutile perché non permette di cambiare le situazioni, questo solo ed esclusivamente perché chi ha compiuto l’azione non è chi la sta giudicando.

2. Secondariamente, quando sei tu che giudichi te stesso allora il meccanismo è altrettanto contorto. La tua mente razionale cerca in ogni modo di trovare delle scuse all’azione fatta (“non sapevo che..” “non pensavo che..” “se avessi visto quello che succedeva davvero allora…”) e queste scuse non fanno altro che alimentare lo stato di malessere generato dal senso di colpa, acuito dal giudizio.

Ma perché senti la necessità di “confessare” la tua azione? La risposa è legata a stretto giro al bisogno di liberarti del tuo fardello. Perché confessando racconti a voce alta ciò che hai fatto.

Tu ora sei libero, tuttavia chi ti ascolta si carica del peso della tua azione.

Quindi, quando ti troverai a vivere dei sensi di colpa per qualcosa, fermati e rifletti un attimo. Inizia con il domandarti:

  1. Perché ho compiuto quell’azione di cui ora provo vergogna, rammarico ecc…?
  2. Cosa mi ha portato a fare proprio quella scelta?
  3. Potevo agire diversamente?

Solamente quando ti sei dato le risposte a queste domande puoi capire se è davvero giusto caricare gli altri del tuo malessere.

Spesso al senso di colpa si aggiunge anche il rammarico, tanto per non farsi mancare niente! A questo proposito calza a pennello una favola, forse di Esopo o forse di La Fontaine, che suggerisce che “una volta compiuta l’azione considerata errata è inutile stare a pensarci, tanto ormai non cambia più”.

Se ormai il danno è fatto che senso ha crucciarsi e caricarsi di emozioni come il senso di colpa? Il suggerimento è lavorare sulle domande che hai appena letto e trovare le tue chiavi di risposta al senso di colpa che stai vivendo.

Qual è il tuo punto di vista?

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