Nasce il nuovo percorso formativo “Soft Skills LAB”, ma di cosa si tratta?

Cosa sono le soft skills? Perché imparare ad usarle e quali i benefici tangibili che si ottengono.

Si fa un gran parlare di soft skills ultimamente, questo è dovuto a diversi fattori ritracciabili nelle condizioni economiche/sociali, nella qualità di vita che desideriamo avere, nel tempo che vogliamo dedicare a noi stessi.

Ma cosa siano, lo sappiamo veramente?

Quando si parla di formazione si pensa spesso all’imparare tecniche e modalità legate all’uso di qualche strumento e al conseguente rilascio di un attestato formativo. Formazione non è solo questo. La formazione si divide in formazione di hard skills e soft skills. Le hard skills sono appunto le competenze tecniche che includono capacità linguistiche, di programmazione, informatiche che prevedono l’ottenimento di un attestato previo superamento di una prova di verifica delle competenze apprese.

Le soft skills sono le competenze più sottili, quelle per cui è più complesso fare una verifica delle competenze apprese ma che rivestono una parte importante nella nostra vita di tutti i giorni. Anche il WEF (world economico forum – ente senza scopo di lucro) ha stilato la lista delle competenze utili per i lavori del futuro e più delle metà sono rappresentate dalle cosiddette soft skills. Le soft skills sono competenze legate a come interagisci con le altre persone (colleghi, amici, famiglia), a come risolvi i problemi e a come gestisci lavoro e vita personale. Sono quindi competenze trasversali essenziali sia nella vita professionale sia nella vita personale.

Un breve esempio, ma non esaustivo di soft skills, è dato da:

  • Problem solving
  • Flessibilità/adattabilità
  • Resistenza allo stress
  • Autonomia
  • Fiducia in sé stessi/autostima
  • Spirito d’iniziativa
  • Capacità comunicativa
  • Empatia

ed altre ancora.

Queste competenze si applicano in ogni aspetto della nostra vita ed è per questo che sono definite trasversali, ed oggi rivestono un ruolo di primo piano anche nelle aziende e nei gruppi di lavoro. Conoscere, saper gestire e usare queste competenze permette di ottenere una serie di vantaggi competitivi e benefici concreti.

Perché allenare le soft skills?

Scegliere di allenare le soft skills va a beneficio di sé stessi in primis, e secondariamente porta beneficio alle organizzazioni lavorative. Capire come si reagisce agli imprevisti, capire se siamo in grado di trovare soluzioni, usare il pensiero critico, essere empatici sono solo alcuni dei motivi del perché è utile imparare a conoscere e riconoscere le nostre competenze trasversali. A differenza dei percorsi formativi delle competenze tecniche, questi percorsi mirano a indagare su sé stessi e a soffermarsi sui nostri atteggiamenti funzionali o disfunzionali. Ci permettono di avere un approccio critico verso noi stessi al fine di migliorare le nostre prestazioni e migliorare le prestazioni dei nostri gruppi di vita e di lavoro.

Allenare le soft skills equivale a mettersi in discussione, lasciando in stand by tutti i titoli di studio appresi, tutte le esperienze vissute e partendo da un punto zero: chi siamo ora e come agiamo e re-agiamo alle situazioni della vita e del lavoro. Con una convinzione: non esiste giusto o sbagliato ma solo come ci poniamo di fronte agli eventi della vita. Pronto a diventare la miglior versione di te stesso?

I benefici dell’uso delle soft skills

I benefici dati dal conoscere ed applicare le soft skills sono essenzialmente due:

  1. Vivo nel momento presente
  2. Sono in grado di re-agire funzionalmente a ciò che vivo (lavorativamente e personalmente)

Nel concreto, i benefici rispondono a due affermazioni meno filosofiche:

  1. Impariamo a riconoscere i nostri comportamenti nei momenti facili e difficili con un esercizio di autocritica costruttiva
  2. Siamo in grado di applicare nuove modalità comportamentali sin da subito

In termini economici questi benefici si traducono in un ambiente di lavoro più sereno e armonico che porta a un fatturato maggiore e a una riduzione di costi in aree poco utili e funzionali. Un ambiente in cui si ha piacere di entrare e lavorare, un ambiente dove si è propositivi sapendo che le proprie idee vengono valutate; questo non significa che ogni idea diventa un progetto ma che ogni persona sa di poter condividere il suo punto di vita al fine di migliorare le prestazioni del gruppo e dell’azienda.

Concretamente parliamo di aumento del ROI, minor turnover del personale e maggior collaborazione.

life&neuro coach saraisabella

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