Campo da gioco: allenamento e trasformazione

Sei sul tuo campo da gioco personale e hai invitato amici, colleghi, parenti. Cosa condividi quando parli con loro?

Condividi emozioni, pensieri, esperienze diverse a seconda dell’argomento di cui parli.

Hai la certezza che venga compreso e capito bene quello che dici e provi?

La risposta è si quando tu parli di ciò che ti appartiene, quando tu parli di ciò che hai esperenziato in prima persona e dell’effetto che quell’esperienza ha avuto su di te.

La risposa è no quando tu ti aspetti qualcosa dal tuo interlocutore.

Questo significa che parlare sia semplice?

Probabilmente no, perché ci sono infiniti modi di parlare, di far presente il proprio punto di vista, di condividere emozioni e valori.

Parlare è forse l’azione che più ci coinvolge quando vogliamo davvero che il nostro messaggio sia funzionale per chi ci ascolta.

Proprio per questo che diventa utile sapere cos’è la comunicazione efficace e quali sono i migliori modi per praticarla. Appena li avrai fatti tuoi, sarai in grado di gestire ogni tipo di conversazione.

Ti faccio qualche esempio e ti invito a scrivere nei commenti altre frasi che vorresti approfondire.

Stai parlando con un tuo amico ma ad un certo punto la conversazione si fa pungente. <Ti ricordi di quel film che abbiamo visto la scorsa settimana? Si certo! Io l’ho trovato davvero bello e tu? No, per me era orribile, raccontava una storia assurda e non capisco come tu lo possa trovare bello! >

Qui, proprio qui, parte la “rottura” nella vostra comunicazione perché ognuno di voi due ha una visione unica dello stesso film. E ognuno dei due potrebbe sentirsi ferito per la frase appena ascoltata.

Ti suggerisco qualche idea per una risposta che crea comunicazione:

1. Si certo che lo ricordo! È stato bello andare al cinema assieme, ma il film l’ho trovato poco piacevole per come sono io.

2. Forse ricordo qualche scena, ma non mi ha lasciato un gran ricordo.

equilibrio ascolto attivo
Foto di ElisaRiva da Pixabay

Ora siete in equilibrio nella vostra conversazione, nessuno si è ferito, ed entrambi potete decidere se continuare a parlarne o trovare qualcosa che accomuni tutti e due. Come pure, approfondire cosa è esattamente vi è piaciuto e cosa invece proprio no.

Entrano in gioco le tue esperienze di vita, il chi sei tu, il chi è l’altro, i tuoi e i suoi valori. Tutti aspetti molto soggettivi. Tutti aspetti del proprio campo da gioco.

In che campo da gioco alleni e trasformi la tua vita? In quello che conosci, in quello che hai esperenziato, dove sai esattamente dove sono le buche, dove l’erba manca oppure è alta, oppure nel campo da gioco dell’altro che per te è completamente nuovo (il terreno) e tu cerchi di camminarci sopra come se lo conoscessi da sempre solo perché è un campo da gioco simile al tuo?

Esploriamo cos’è il campo da gioco.

Il campo da gioco è la tua vita modellata dalle esperienze che hai vissuto, dalle competenze che hai sviluppato, dalle persone che si sono allenate con te, sono cambiate con te, dalle persone che hanno giocato solo qualche minuto e dalle persone che sono con te sin dall’inizio.

Un campo da gioco diverso per ognuno di noi. Anche quando pensi di aver fatto la stessa esperienza di un altro, anche in questo caso, il campo da gioco sarà diverso.

Sarà un campo da gioco diverso perché la reazione alle esperienze vissute è stata diversa. Nonostante tutto.

Qual è il tuo punto di vista?

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