Autostima: la soft skill meno considerata?

Lavorando a stretto contatto con le soft skills ritengo molto interessante l’autostima.

Interessante al punto da iniziare a scriverne un libro che possa essere funzionale per chi lo legge, che possa dare qualche indicazione basata su esperienze vissute in prima persona.

L’autostima è considerata una soft skill e, se volessimo darle un nome alternativo potremmo chiamarla forza di volontà. La capacità di agire, gestire, fare, modificare ciò che viviamo nonostante la situazione considerata favorevole o sfavorevole.

Come riconoscere la presenza, o l’assenza, o la necessità di migliorare questa soft skill? Il segnale principale è dato da un comportamento che hai in una situazione specifica.

Esploriamo questa situazione. La situazione in cui ti senti “colto sul vivo” e attivi un comportamento irritabile, nervoso. Quando il tuo comportamento è questo significa che ti senti messo in discussione. Senti e percepisci che l’altra parte ti sta dicendo che “sei tu quello sbagliato”. In altre parole, prendi tutto sul personale. Sei tu che decidi che valore dare, o non dare, alle parole che scatenano il tuo comportamento.

I due suggerimenti che condivido sono:

  1. se la frase ti “tocca” prenditi almeno 10 secondi per trovare e usare le parole giuste/migliori per esprimere il tuo punto di vista
  2. se la frase ti è indifferente allora evita di arrabbiarti e diventare nervoso

Qual è il tuo punto di vista?

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