Sai valorizzarti?

L’uomo non afferra ciò che può, per andare oltre al coraggio, ma invece, è ciò che può afferrare che va al di là del suo coraggio.

Le persone, che includono i tuoi collaboratori e colleghi, stanno attraversando delle difficoltà al giorno d’oggi. Questa affermazione rappresenta ciò che percepisco ogni giorno visitando le varie aziende.

Le persone si trovano ad affrontare sfide, che rappresentano delle difficoltà per loro, per alcune ragioni:

  1. perché non si sentono gratificate
  2. perché il lavoro che immaginavano di fare non lo fanno
  3. perché le loro idee non vengono considerate

Eppure ogni giorno passano almeno 8 ore del loro tempo al lavoro. A cui si devono sommare i tempi per i trasferimenti casa-lavoro.

Le nostre giornate sono composte da 24 ore. Dalle 6 alle 8 le passiamo a dormire. Sommate alle precedenti restano a disposizione per i propri passatempi e per la propria famiglia dalle 10 alle 2 ore. 2 ore è sicuramente il tempo più risicato, ma questo spiega molti comportamenti anomali della società che viviamo. Malcontenti, stress, depressione, stanchezza, insoddisfazione.

Alcuni interrogativi da porti sono per imparare a valorizzarti sono:

  • quante ore del mio tempo le dedico a fare ciò che mi piace davvero?
  • cosa voglio ottenere dal mio lavoro?
  • dove voglio arrivare?

L’uomo funziona come una bicicletta”

L’ho letto recentemente nel libro “Psicocibernetica” di M. Maltz. Una similitudine interessante che prosegue dicendo che fino a quando sei in movimento (cioè hai un obiettivo chiaro da raggiungere) e quindi in equilibrio, resti in piedi, o meglio le ruote girano e avanzano. Ma quando ti fermi (quindi hai raggiunto la tua meta e non ne hai un’altra chiara) l’equilibrio non si mantiene più.

Senza scopi agiamo come in un circuito chiuso, ci sentiamo persi e senza un punto da raggiungere.

Decidi cosa vuoi, prendi la mira, traccia il percorso e PERSEGUILO.

Sii proteso al futuro e dimenticati del passato. Lo dice la parola stessa: è passato. Lotta per il tuo scopo e ancor di più per qualcosa di più generale in cui ti puoi identificare.

“Hai fatto del tuo meglio e io sono stato un buon soldato!” Questa frase la puoi applicare anche al tuo Team e ai tuoi collaboratori? Fai del tuo meglio nel tuo lavoro quotidiano? Riesci ad ascoltare chi lavora con te e a percepire se ci sono aree su cui poter “fare meglio” o “cambiare” a beneficio del Team?

Apparentemente sembrano domande semplici, tuttavia ognuno di noi dovrebbe farle ogni sera prima di uscire dal posto di lavoro.

Innanzitutto ascolta te stesso, questo ti aiuta a capire cosa ti infastidisce o cosa ti piace in ciò che sei e fai. Al contempo ti permette di capire come e cosa fare, e se c’è qualcosa che puoi cambiare.

Fai questo esercizio per imparare a valorizzarti:

Alla conclusione della tua giornata lavorativa, dedica i 5 minuti finali a un attimo di raccoglimento e riflessione. Depenna le attività fatte (questo prevede che tu al mattino faccia una “to do list”), riporta al giorno successivo quello che non sei riuscito a completare. Evita di dirti che non sei stato in grado di rispettare gli impegni perché potresti aver avuto degli imprevisti che ti hanno rallentato la corsa. Complimentati con te stesso per quanto hai realizzato.


Fallo ogni sera. 5 minuti sono sufficienti. Ti faranno uscire dal lavoro con uno spirito diverso, più leggero e allo stesso tempo libero dal “dovevo fare anche questo.. e non ci sono riuscito..”

Qual è il tuo punto di vista?

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