Bias, pregiudizi, euristiche

Bias, pregiudizi, euristiche: ostacolano il pensiero razionale? Cosa sono?

Iniziamo il viaggio alla scoperta, ed analisi, dei bias per comprendere come impattano nella nostra vita di tutti i giorni e come/cosa fare per riconoscerli, e quindi, migliorare le nostre potenzialità

I bias sono dei modelli. Modelli che distorcono la realtà nel processo mentale che fai.

Sono pregiudizi che utilizzi quando decidi di annullare il tuo pensiero critico. Ho parlato in passato di pensiero critico o senso critico, puoi approfondire qui.

Partiamo con qualche esempio concreto, parziale e non esaustivo, di bias, e analizziamone qualcuno:

  1. Bias di conferma
  2. Bias di Ancoraggio
  3. Fallacia di gambler
  4. Bias di proiezione
  5. Bias della negatività
  6. e molti altri
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Bias di conferma: esiste quando cerchiamo solo conferme ai nostri pensieri, tralasciando tutto ciò che li potrebbe mettere in discussione.

Bias di ancoraggio: esiste quando per prendere una decisione ci focalizziamo solo su alcuni aspetti del problema o situazione, e conseguentemente decidiamo cosa/come fare usando quegli elementi come comparativi nella nostra scelta.

Fallacia di gambler: dal latino “fallacia” ossia errore, falsità, e “gambler” termine inglese che si traduce in giocatore d’azzardo. Esiste quando dai rilevanza ed importanza a ciò che è successo. Quando dai valore al passato per fare le tue scelte, e decidere i tuoi comportamenti. Se hai avuto successo in situazioni similari a quella attuale, la tua percezione è che anche questa volta andrà bene, ma la statistica insegna che ogni situazione è fine a se stessa e che, dunque, le probabilità di successo sono sempre 50/50. Ad esempio il lancio di una monetina. Se quattro volte è uscita croce, allora diamo per scontato che la quinta sarà testa. Niente di più falso.

Bias di proiezione: esiste quando pensi che la maggior parte delle persone la pensi come te, ossia sopravvaluti la normalità.

Bias della negatività: esiste quando dai un’eccessiva importanza a tutti gli aspetti negativi. Aspetti che consideri i più importanti per fare le tue scelte. Dai molto valore agli errori, dimenticandoti dei successi.

Qui e qui puoi approfondire ulteriori bias.

Procediamo con il secondo step: i pregiudizi.

I pregiudizi sono giudizi errati basati su una parzialità di informazioni che porta ad attivare comportamenti scorretti verso persone o situazioni. Ad esempio, pensare che tutte le donne non sanno parcheggiare. Una donna che ha difficoltà a parcheggiare confermerà questo pregiudizio, ma un uomo con la stessa difficoltà non verrà neppure preso in considerazione dalla tua valutazione, la considererai un’eccezione.

I pregiudizi sono basati sulle tue esperienze e basta, questo ti pone già nella situazione che potrebbe essere un punto di vista parziale, e potenzialmente errato. A seguire attivi qualche bias, ad esempio della negatività o di conferma, per autenticare il tuo pensiero. Che è tutto meno che pensiero critico e razionale.

Eccoci in dirittura di arrivo con le euristiche. Cosa sono? Innanzitutto l’etimologia della parola: deriva dal greco “heurískein” e si traduce in “trovare, scoprire”. Pertanto, le euristiche sono scorciatoie che facciamo prendere alla nostra mente per agevolare scelte e decisioni. Ci danno l’impressione di essere efficaci e funzionali, ma in realtà ci danno una visione parziale e distorta alimentando potenziali bias.

Come fare, e cosa fare per riconoscere bias, pregiudizi, euristiche?

Osservati, conosciti, mettiti in discussione. Evita di dare per scontato e ragiona con la tua testa.

Esiste, allora, un modo o uno schema per darsi ogni opportunità? Beh, è fondamentale avere una buona conoscenza di te stesso e poi fare propria la frase “so di non sapere” (attribuita a Socrate).

Questi concetti ti pongono ai blocchi di partenza con un vantaggio competitivo molto interessante: la possibilità di esplorare ogni possibile situazione da diversi punti di vista.

Qual è il tuo punto di vista?

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