Quanto è importante avere delle certificazioni?
E soprattutto a chi servono davvero?

Ecco queste sono le domande che mi sono posta prima di decidere di prendere la certificazione HACCP.

Le risposte che mi sono data è che al giorno d’oggi, più che per differenziarsi, le certificazioni servono per avere una linea guida ufficiale a cui far riferimento all’interno del processo produttivo. Tanto di più quando il processo produttivo della tua Azienda è la trasformazione di prodotti agricoli.
In fondo come produttore agricolo o coltivatore diretto o imprenditore agricolo potevo tranquillamente farne a meno e nessuno avrebbe avuto nulla da dire!
Quando dico “nessuno” intendo nessuno a livello di Enti e Istituzioni pubbliche che verificano e controllano il mio operato.
Ma ho scelto di prenderla lo stesso questa certificazione. Perché ritengo che se voglio essere trasparente lo devo essere anche nell’applicazione delle regole che il buon senso mi impone. Faccio anche trasformazione di prodotti agricoli (confetture, olii ecc.) pertanto per me era imprescindibile poter comunicare ai miei clienti che questa certificazione e tutta la sua applicazione è presente nella mia azienda.

Il corso è stato intensivo ma ne è valsa la pena per diversi aspetti:
– aumentare le conoscenze e informazioni in mio possesso
– appurare di applicare già le stesse regole nella vita domestica di tutti i giorni
– poter comunicare a TE che la mia azienda segue regolamenti stringenti in fatto di igiene per tutelare la Tua Salute
E non è poco!

Riepilogo, quindi, i 7 principi dell’HACCP partendo dall’acronimo e dal suo significato.
H azard
A nalysis
C ritical
C ontrol
P oints
In italiano: analisi dei punti critici di controllo
Il sistema HACCP nasce negli anni ’60 in America per garantire pasti controllati per gli astronauti.
Era il periodo delle missioni spaziali ed era importante che il cibo degli astronauti sopportasse condizioni decisamente differenti rispetto a quelle terrestri.
In Europa questo sistema di controllo arriva negli anni ’90 con l’applicazione del regolamento CEE 1993/43, recepito in Italia con D. Lgs 155/97.
Non mi addentro oltre nelle varie normative e procedo con l’elenco dei 7 principi fondamento e base dell’HACCP.
1) identificare ogni pericolo
2) identificare i punti critici di controllo nelle fasi in cui è possibile prevenire/eliminare/ridurre il rischio
3) stabilire i punti critici che stabiliscono l’accettabilità o inaccettabilità del rischio
4) stabilire e applicare procedure di sorveglianza efficace nei punti critici
5) stabilire azioni correttive se un punto di controllo è fuori controllo
6) stabilire la procedura da applicare per misurare il rischio
7) predisporre documenti e registri adeguati alla natura dell’Impresa

Ecco, questi 7 principi tutelano la Tua Salute e al tempo stesso permettono a me di lavorare secondo regole chiare e di immediata applicazione.

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